“Giovani, scuola, società e lavoro”,
questo il tema del Convegno promosso dalla CISL,
al quale hanno aderito diverse scuola della Regione Lazio
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In data 28 marzo, presso l’ITIS G. Galilei di Roma si è tenuto un Convegno sul rapporto giovani, scuola, società e lavoro. Un’ampia sala ha accolto la moltitudine di persone che hanno preso parte all’evento. Ha introdotto i lavori Maddalena Gissi, Segretaria Generale della Cisl scuola. Gli ospiti presenti: la Ministra dell’Istruzione Fedeli, il Prof. De Toni, Magnifico Rettore dell’Università di Udine, il Prof. Becchetti, Ordinario di economia Politica dell’Università di Tor Vergata, Annamaria Furlan, Segretaria Generale della Cisl e Marco Bentivogli, Segretario Generale Fim Cisl.

 

                  La Ministra ha subito sostenuto quanto sia importante la “voce” dei giovani nel governo della scuola pubblica e come l’introduzione delle 400 ore obbligatorie di alternanza (200 per i licei) siano state una grande innovazione che permetterà agli studenti di sperimentare il mondo del lavoro. Inoltre ha sottolineato come molti Istituti scolastici abbiano iniziato già da tempo a realizzare questo progetto mentre altri non sono ancora riusciti a gestirlo.

Hanno preso la parola gli altri relatori tra cui il Prof. Becchetti che ha esposto i cambiamenti che l’impresa 4.0 apporterà nel processo produttivo, sostituendo le macchine alle risorse umane, innovazione che porterà ad una continua perdita di posti di lavoro.

                  A seguire, ponendo domande ed esprimendo pareri, sono intervenuti in maniera molto critica rispetto all’alternanza alcuni rappresentanti delle Associazioni gli studenti. Essi hanno denunciato i principali problemi della scuola e hanno evidenziato come la “buona scuola” non sia riuscita a mutare la situazione.

                  Particolarmente attivi gli studenti del nostro Istituto, “Giorgio Ambrosoli”, che si sono distinti per aver affrontato nel dibattito argomenti di specifico interesse per il futuro dei giovani.

In particolare Federico ha sottolineato come nella nostra scuola l’Alternanza scuola-lavoro ha funzionato bene; ha poi sollecitato la Ministra a programmare fondi per consentire agli studenti delle scuole superiori di fare esperienze tipo Erasmus, aperte anche a studenti con scarse possibilità economiche.

                  Ancora, Alessio, proiettandosi in un futuro da imprenditore, ha fatto presente come le start-up non ricevono un sostegno adeguato dallo Stato, “i 182 milioni raccolti come fondi non bastano per stare al passo con gli altri Paesi europei”.

                  Di seguito Daniele, esperto del problema, grazie ad uno stage fatto presso l’Università Sapienza, ha affrontato il discorso sull’Industry 4.0 e ha chiesto al sindacato quale strategie di tutela del lavoro adotterà in questo processo che rivoluziona completamente la produzione.

                  Marcello poi ha posto domande ed esternato perplessità sulla fuga delle brillanti menti italiane verso l’estero. Ha chiesto agli interlocutori presenti perché non si fa nulla di serio per trattenere in Italia i nostri ricercatori che trovano maggiore spazio e soddisfazione in tutto il resto del mondo e in particolare negli altri paesi europei.

                  Infine Flavio, ha descritto l’esperienza vissuta quest’anno con l’Alternanza scuola-lavoro. Ha raccontato della partecipazione a corsi di formazione importanti, come quello sulla sicurezza e sulla comunicazione, ha riportato le ulteriori competenze acquisite in azienda, grazie alla formazione scolastica, e ha ringraziato la nostra scuola per avergli dato tutte queste opportunità.

                 Con orgoglio, tutti noi abbiamo rilevato che il nostro Istituto si è distinto per il maggior numero di interventi in questo evento.

                  Martina, una studentessa del V. Woolf rivolgendosi alla Ministra ha detto “Non volgiamo promesse ma certezze”. Con questa frase l’incontro si è concluso lasciando aperti i tanti problemi che ancora sussistono nella scuola.

                                                                                                                                            Gli studenti dell’IIS “Giorgio Ambrosoli”

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