Patto educativo di corresponsabilità

Il Patto Educativo di Corresponsabilità ha origine nel dicembre del 2007 dall’art. 5 bis del D.P.R. 249/1998 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, così come modificato e integrato dal D.P.R. 235/2007 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria ed è in relazione, diretta e indiretta, con le seguenti norme della legislazione vigente:

 Costituzione della Repubblica Italiana: artt. 2, 3, 28, 30, 33, 34 e 97,

 Codice Civile: artt. 147, 155, 317 bis, 2043, 2044, 2045, 2047, 2048, 2050, 2051, 2052, 2054, 2058, 2697;

 Decreto Legislativo 16 aprile 1994, n. 297, Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione;

 Legge 15 marzo 1997, n. 59, Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa, art. 21;

 D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali e D.M. 7 dicembre 2006, n. 305, Regolamento ministeriale;

 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;

– D.M. 16 gennaio 2009, n. 5, Criteri e modalità applicative della valutazione del comportamento.

Il Patto educativo di corresponsabilità sancisce la condivisione del Piano dell’Offerta Formativa e delle regole da rispettare tra la scuola e le famiglie.

La Scuola, luogo di promozione e di educazione attraverso le conoscenze, mira allo sviluppo della coscienza civile nell’ambito dei valori democratici, costituzionalmente garantiti, volti al pieno sviluppo della persona in ogni sua dimensione. Insieme ai diversi enti educativi, sollecita tutti, ciascuno con le sue peculiarità e i suoi limiti, in quella sorta di spazio sovra sistemico o di costellazione valoriale che svolge un ruolo orientativo nella difficile navigazione dei convogli educativi.

L’I.I.S.S. “GIORGIO AMBROSOLI”, in piena sintonia con quanto stabilito dalla normativa vigente e recepito dal Regolamento d’Istituto, intende definire in modo puntuale e condiviso diritti e doveri delle diverse componenti l’Istituzione Scolastica Autonoma -famiglie, allievi, personale ATA e docenti- per costruire un rapporto di fiducia reciproca, per potenziare l’Offerta Formativa e per guidare gli allievi al successo scolastico: pertanto si conviene di stipulare il Patto Educativo di Corresponsabilità nel quale le diverse componenti della Comunità educante si impegnano a rispettare le regole che di seguito si riportano.

 

A. IL GENITORE per una proficua collaborazione scuola-famiglia SI IMPEGNA 

A.1 a conoscere il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e il Regolamento d’Istituto ed a

condividere le finalità educative dell’Istituto, nella consapevolezza che la scuola

oggi, ambiente educativo e formativo istituzionalizzato, per conseguire la propria

mission necessita di azioni strategiche da attuarsi in collaborazione con la famiglia;

A.2 a partecipare al dialogo educativo:

A.2.1 collaborando coi docenti e, in particolare, informando l’Istituto delle

problematiche personali che potrebbero ripercuotersi sull’andamento

scolastico dei propri figli;

A.2.2 giustificando tempestivamente le assenze degli allievi il giorno del rientro a

scuola e controllando periodicamente il libretto personale dell’allievo;

A.2.3 vigilando sulla puntualità dell’ingresso a scuola e sulla costante frequenza alle

lezioni degli allievi;

A.2.4 richiedendo uscite anticipate solo per i casi debitamente motivati;

A.2.5 garantendo l’educazione dei propri figli affinché mantengano comportamenti,

linguaggi, e abbigliamenti adeguati ai fini e al decoro dell’Istituzione scolastica

pubblica.

A.2.6 sostenendo i propri figli esercitando un controllo quotidiano affinché rispettino

gli impegni scolastici,

A.2.7 informandosi costantemente sull’andamento didattico e disciplinare dei propri

figli;

A.2.8 leggendo e firmando le comunicazioni tra la scuola e le famiglie;

A.2.9 informandosi di tutte le iniziative che l’Istituto ha programmato al fine di offrire

agli allievi possibilità di recupero, potenziamento e consolidamento;

A.2.10 obbligando i propri figli a non utilizzare telefoni cellulari o altri dispositivi

elettronici o audiovisivi all’in-terno dell’Istituto e delle sue pertinenze, essendo

consapevoli che la violazione della norma può comportare il ritiro temporaneo

del dispositivo o quello definitivo col deferimento dell’allievo alle competenti

autorità di Polizia nel caso di suo utilizzo per riprese non autorizzate della scuola

e/o delle persone;

A.2.11 intervenendo tempestivamente e collaborando sia coll’Ufficio di Presidenza sia

col Consiglio di classe nei casi di scarso profitto e/o di indisciplina;

A.2.12 rispondendo direttamente (anche economicamente) dell’operato dei propri

figli quando violino i doveri sanciti dal Regolamento d’Istituto e a partecipare

all’indennizzo, in base al principio di corresponsabilità, in caso di danni a

persone e/o cose anche qualora sia impossibile individuare il diretto

responsabile;

A.2.13 versando all’Istituto, all’atto dell’iscrizione, la quota contributiva, indispensabile

affinché l’Istituto possa concretizzare il proprio Piano dell’Offerta Formativa,

nella misura annualmente stabilita dal C.d.I. (€ 130,00 per l’a.s. 2015-2016),

destinata al corretto funzionamento dell’Istituto, all’attuazione delle attività di

laboratorio, alle coperture assicurative integrative e all’amplia-mento

dell’offerta formativa, essendo consapevole che il mancato versamento della

quota contributiva determinerà l’iscrizione alla classe con riserva, la riduzione

dei servizi e l’esclusione dai servizi aggiuntivi forniti dall’Istituto agli allievi col

contributo delle famiglie;

A.3 a rispettare il principio che discende dall’art. 5 bis del D.P.R. 249/1998, così come

modificato dal D.P.R. 235/07, e che obbliga:

A.3.1 alla sottoscrizione del presente Patto da parte degli esercenti la potestà

genitoriale i quali esplicitamente dichiarano di voler rispettare quanto sopra

riportato,

A.3.2 al versamento, di quanto riportato nei precedenti punti A.2.12 e A.2.13.

  

B. L’ALLIEVO/L’ALLIEVA al fine di promuovere la propria preparazione SI IMPEGNA

 

B.1 a conoscere il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e a rispettare il Regolamento

d’Istituto;

B.2 a comportarsi secondo le regole della convivenza civile e del decoro:

B.2.1 rispettando le opinioni altrui in nome della tolleranza, della convivenza civile e

del dialogo;

B.2.2 rispettando e valorizzando la propria e altrui personalità, consapevole delle

differenze di cultura, sesso, nazionalità e religione che arricchiscono e non

impoveriscono la comunità scolastica;

B.2.3 prendendo coscienza dei propri diritti e doveri al fine di mantenere un

comportamento corretto, soprattutto durante il cambio dell’ora, all’entrata e

all’uscita;

B.2.4 osservando le disposizioni organizzative di sicurezza e di igiene nelle aule, nei

laboratori e in tutti gli spazi della scuola, in modo da attuare comportamenti

consoni alla salvaguardia della sicurezza propria e degli altri in condizioni

ordinarie e straordinarie di pericolo;

B.2.5 rispettando i tempi previsti per il raggiungimento degli obiettivi del proprio

curricolo con un atteggiamento responsabile nell’esecuzione dei compiti

richiesti;

B.2.6 frequentando regolarmente le lezioni con serietà e attenzione, nonché

intervenendo in modo ordinato e pertinente;

B.2.7 studiando con assiduità e serietà e informandosi con sollecitudine, in caso di

assenze, sul lavoro svolto in classe;

B.2.8 partecipando regolarmente alle verifiche previste dai docenti al fine di non

ostacolare il percorso formativo del gruppo classe;

B.2.9 favorendo la comunicazione tra la scuola e la famiglia;

B.2.10 mantenendo comportamenti, linguaggi, e abbigliamenti adeguati ai fini e al

decoro della Istituzione scolastica pubblica;

B.2.11 portando sempre con sé il materiale didattico occorrente;

B.2.12 giustificando sempre le assenze, anche con certificato medico quelle superiori

a cinque giorni;

B.2.13 tenendo sempre spento il proprio telefono cellulare -e ogni altro dispositivo

elettronico- durante la permanenza in Istituto, essendo consapevole che la

violazione della norma comporterà il ritiro temporaneo dell’apparecchio o

quello definitivo col deferimento alle competenti autorità di Polizia nel caso di

riprese non autorizzate;

B.2.14 valorizzando il patrimonio della scuola come bene proprio e come bene

comune, risarcendo gli eventuali danni nel caso di responsabilità soggettiva o

partecipando al risarcimento insieme ai propri compagni qualora non si

possano identificare i responsabili dei danni;

B.2.15 obbedendo prontamente alle disposizioni emanate dall’Ufficio di presidenza e

alle decisioni democraticamente assunte dagli Organi Collegiali nell’interesse

della comunità scolastica tutta;

B.2.16 rispettando il divieto di introdurre a scuola oggetti che possano costituire

pericolo (coltellini, bombolette, petardi e altri oggetti pericolosi) o sostanze

dannose per la salute;

B.3 a rispettare il principio che discende dall’art. 5 bis del D.P.R. 249/1998, così come

modificato dal D.P.R. 235/07, e che obbliga:

B.3.1 alla sottoscrizione del presente Patto da parte dell’allievo/dell’allieva che

esplicitamente dichiara di voler rispettare quanto sopra riportato.

 

C. IL PERSONALE A.T.A. SI IMPEGNA

 C.1 a rispettare il C.C.N.L., il C.I.I. e, in particolare, ad essere puntuale e preciso negli

adempimenti previsti dalla scuola;

C.2 a conoscere il Piano dell’Offerta Formativa della scuola e a collaborare alla sua

realizzazione per quanto di competenza; a conoscere il Regolamento d’Istituto, a

rispettarlo e a pretenderne il rispetto da tutti (docenti, personale ATA e allievi);

C.3 a garantire il necessario supporto alle attività didattiche, con puntualità e diligenza;

C.4 a garantire il rispetto della disciplina ovunque anche ritirando cellulari e altri dispositivi

elettronici, se tenuti accesi all’interno dell’Istituto e delle sue pertinenze,

consegnandoli all’Ufficio di Presidenza;

C.5 a segnalare all’Ufficio di presidenza tutti i problemi, i disguidi, le inadempienze

quotidianamente rilevati nell’esercizio della propria attività e, in particolare, in quella

di vigilanza;

C.6 a favorire un clima di collaborazione e rispetto tra tutte le componenti presenti e

operanti nella scuola (docenti, personale ATA e allievi);

C.7 a garantire una corretta e professionale accoglienza del personale dipendente, degli

allievi, dei genitori e dei visitatori

 

D. IL PERSONALE DOCENTE SI IMPEGNA

D.1 nei confronti dell’Istituzione Scolastica: a conoscere e rispettare il C.C.N.L., il C.I.I. e il

Regolamento d’Istituto;

D.2 nei confronti degli allievi e delle famiglie: ad essere puntuale alle lezioni e preciso

negli adempimenti previsti dalla scuola e a creare un ambiente educativo sereno e

rassicurante:

D.2.1 basato sul dialogo e sul rispetto che sviluppi le capacità di iniziativa, decisione

ed assunzione di responsabilità dei discenti,

D.2.2 che incoraggi gli allievi ad apprezzare e valorizzare le diversità, la cultura della

tolleranza e la legalità partecipata,

D.2.3 dove si lavori in modo collegiale con i colleghi della stessa disciplina e con

l’intero corpo docente,

D.2.4 dove si operi in modo collegiale nei Consigli di classe effettuando un controllo

trasversale della distribuzione dei carichi di lavoro soprattutto per i compiti in

classe,

D.2.5 garantendo il rispetto del Regolamento d’Istituto e della disciplina nella classe

e fuori di essa, intervenendo, se necessario, con ammonizioni verbali o scritte,

con il ritiro di oggetti pericolosi e di cellulari -o altri dispositivi elettronici- se tenuti

accesi all’interno dell’Istituto e delle sue pertinenze,

D.2.6 mantenendo un comportamento che sia di esempio per lo sviluppo del senso

civico degli allievi;

D.3. a rispettare i ritmi e i tempi dell’apprendimento:

D.3.1 prestando particolare attenzione al rispetto delle specificità:

D.3.1.1 degli allievi (garantendo anche l’ascolto dei problemi del singolo

discente e la riservatezza) per motivarli all’apprendimento,

D.3.1.2 delle famiglie nel saper fornire indicazioni corrette e sforzandosi di

comprendere le loro esigenze anche interpretando le indicazioni di

eventuali monitoraggi per realizzare quel fine etico,

D.3.1.3 del personale tutto della scuola per condividere la Qualità della

scuola;

D.3.2 mettendo in atto delle strategie didattiche atte a promuoverne il successo

formativo;

D.3.3 facilitando le capacità di iniziativa, di decisione e di assunzione di

responsabilità dei discenti;

D.3.4 favorendo l’acquisizione ed il potenziamento di abilità cognitive e culturali che

consentano la rielaborazione dell’esperienza personale;

D.3.5 programmando le prove di verifica con adeguato anticipo, tenendo conto del

carico di lavoro degli allievi;

D.3.6 adeguando le prove di verifica sia agli argomenti svolti sia al livello di

preparazione raggiunto dalla classe;

D.3.7 consegnando le verifiche corrette in tempi ragionevoli e comunque prima che

sia effettuata una nuova verifica della stessa disciplina;

D.3.8 esplicitando i criteri per la valutazione delle verifiche orali, scritte e pratiche,

comunicandone ad allievi e genitori, con chiarezza, i risultati;

D.4 a valutare nel modo più trasparente ed oggettivo possibile le prove dei discenti e il

loro comportamento:

D.4.1 esplicitando gli elementi che contribuiscono alla valutazione delle verifiche,

scritte, orali e pratiche e i requisiti minimi per la sufficienza;

D.4.2 ricordando che la valutazione del comportamento degli allievi nella scuola

secondaria di secondo grado è espressa in decimi, è deliberata collegialmente

dal Consiglio di classe, ai sensi della normativa vigente, e che concorre,

unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva.

La valutazione del comportamento inferiore alla sufficienza (< 6/10), riportata

dall’allievo in sede di scrutinio finale, comporta automaticamente la non

ammissione dello stesso al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del

ciclo degli studi.

 

__________________________________

firma dell’esercente la potestà genitoriale

 

 

 

__________________________________

firma dell’esercente la potestà genitoriale

 

 

________________________________

firma dell’allievo/l’allieva

 

 

 

________________________________

firma del Dirigente scolastico

(per il personale docente e ATA)

 

 

 

Allegati:
Scarica questo file ((550628992) PATTO_EDUCATIVO__DI__CORRESPONSABILITA.pdf)Patto di corresponsabilità[ ]241 Kb

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare i contenuti. Per informazioni o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi la nostra Cookie Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, leggi la nostra privacy policy.

Io accetto di ricevere i cookies da questo sito.